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Articoli filtrati per data: Gennaio 2021 - Mutuetto
Mercoledì, 20 Gennaio 2021 13:03

Ai mobili c'hai pensato?

Ciao Bello de casa!

 

Oggi Zio Mutuetto, come ogni volta che appare sul tuo schermo, ha una chicca da darti.

 

La prima volta che mi sono trovato a scegliere l’arredamento di casa ero giovane e, detto tra noi, molto poco interessato.

 

Essendo un romanticone del tipo “Due cuori e una capanna” mi sarebbe andata bene qualsiasi casa in qualsiasi quartiere, riempita con qualunque tavolo, porta o armadio; avevo solo una condizione: che mia moglie fosse con me.

 

Così, giovani e inesperti, abbiamo iniziato dal tavolo che ci aveva regalato mamma, siamo passati per l’armadio che piaceva a zia, per poi chiudere con la testiera da letto scelta da nonna... 

Inutile dire che il consiglio era quello di abbinarla con un quadro 30x50 con la rappresentazione zoomata del viso in lacrime di Cristo come nella sua stanza da letto.

 

Crescendo, il nostro gusto si affinava, nel frattempo nasceva il primo figlio e noi iniziavamo a dubitare di aver forse (ma forse eh) sbagliato qualcosa…

 

Così decidemmo

 

...

 

Hai ragione sì, smetto di divagare tra i miei buffi ricordi e vengo al sodo.

 

Ti riporto i consigli che mi ha riferito il mio amico, quello che ti dicevo la scorsa volta con la casa moderna. 

 

Fanne tesoro:

 

innanzitutto soffermati sui mobili primari, che siano di qualità e che abbiano uno stile sempreverde; in questo modo se ti stancherai o vorrai cambiare non avrai difficoltà negli abbinamenti.

 

In questa fase non preoccuparti se il tuo appartamento ti sembra vuoto, avrai modo di riempirlo gradualmente e individuando cosa ti serve davvero e cosa starebbe bene nella tua dolce Capanna.

 

Infatti il secondo consiglio è proprio quello di fare attenzione a non comprare tutto insieme, rischiando poi di dover spendere il doppio dei soldi perchè quello che hai comprato, una volta inserito nell’ambiente, non è come avresti immaginato. 

 

Ti suggerisco, invece, di posizionare poco alla volta quello che acquisti, questo ti lascerà il tempo di immaginare cosa potresti aggiungere, quali colori ti piacerebbe inserire o di valutare quale spazio rimane più vuoto; prova tutto in diverse posizioni prima di decidere quella definitiva.

 

A questo proposito, un aspetto che viene sempre molto sottovalutato è il riempimento degli spazi: mi raccomando di non disporre tutto addosso alle pareti, ma piuttosto valuta bene gli equilibri delle stanze.

Rischi, altrimenti, di creare delle grandi sproporzioni, lasciando uno spazio vuoto al centro. 

 

So che pensi che in questo modo gli ambienti sembreranno più grandi, invece saranno solo poco bilanciati.

 

Altro aspetto su cui porre molta attenzione per un risultato omogeneo e bilanciato: le luci.

 

Quando inizi a disporre le prime cose, fallo sempre in funzione delle finestre, dopodichè potrai dedicarti ad illuminare le zone più in ombra con delle lampade preferibilmente a luce calda, in modo da creare ambienti accoglienti e rilassanti angoli di luci soffuse.

 

Ultimo consiglio, ma non meno importante: tutto quello che ti fa stare bene.

 

Punti ad una bella casa e per carità, ma nello scegliere, non dimenticare mai di soffermarti sulle emozioni che provi.

Nella tua casa tu sei il re o la regina, deve esere sì bella, ma anche serena e positiva, deve farti stare bene. 

 

La regola ferrea è una soltanto: devi costruire il tuo angolo sicuro nel mondo.

 

Togli tutto quello che ti riporta a momenti o pensieri poco felici e che ti fanno stare male, aggiungi invece bei ricordi e frutti di esperienze felici, disponendo anche qualche pianta che, senza dubbi, alleggerisce l’ambiente.

 

Questi sono piccoli suggerimenti che ti aiutano con la tua nuova casa o, se vogliamo, sono dei piccoli (ma importanti) punti da tenere a mente se abbiamo voglia cambiare un po’ e migliorare l’aspetto degli interni.

 

Se anche tu hai il desiderio di cambiare tutto ma non hai una casa TUA per la quale spendere soldi e tempo, non è niente di irrimediabile.

 

Conosco dozzine di persone a cui verrebbe concesso un mutuo ma che ancora non lo sanno… Forse conosco ancora più perosne che fanno finta di niente più che possono per evitare di trovarsi nella scomoda posizione di dover traslocare e cambiare casa senza saperne nulla.

 

A te, che leggi rispecchiandoti, non devi aver paura di niente se non del tempo che passa e non torna più. 

 

Assicurati di metterti nelle mani della perosna giusta, sceglila con cura e attenzione, ma non rinunciare mai alla tua libertà e al desiderio di sentirti il padrone di qualcosa, di avere una tua dimensione in cui nessuno può intromettersi.

 

Noi di Mutuetto, lo sai, siamo a tua disposizione. 

Ci basterà una consulenza per capire quali sono le tue esigenze e saremo i primi a difendere i tuoi interessi.

 

Provare per credere.

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Ciao Bello de casa e buon 14 Gennaio!

 

Qualcuno che ci legge già lo saprà, ma forse tu no… e Mutuetto ti informa!

 

Sento i miei figli parlare di tatuaggi e scopro un mondo: la ricerca è intensa e per nulla casuale, scoprono con attenzione e curiosità i simboli che rappresentano loro e i concetti che hanno a cuore.

 

La tanto criticata Generazione Z, cresciuta in ambienti iper-multietnici, ha una mentalità così aperta che prescinde dai limiti che gli vengono imposti: portano dread e treccine, conoscono divinità appartenenti a qualunque religione, subiscono da sempre impulsi e input da parte di qualunque scuola di pensiero.

 

Questo porta inevitabilmente i ragazzi a seguire concetti liberi, ritrovandosi poi, davanti ai loro schermi, ad attingere da diverse dottrine e filosofie di pensiero.

 

Qualcuno si incide sulla pelle un Dio Greco-Romano a rappresentazione di un sentimento che lo rispecchia, qualcun altro cerca fiori di ogni tipo o rispolvera vecchi folclori come lo stile Maori, anche se non ce l’hanno nel sangue o se nessuno gliene ha mai parlato.

 

Mi servo di questa lunga premessa perchè ci tengo a parlare di qualcosa partendo dal concetto che TUTTO ci appartiene e, in particolar modo, che ogni cosa può essere spunto di grandi riflessioni.

 

Alcuni di noi approcciano alle religioni in modo metaforico e, senza seguirle a bacchetta, riescono a trasferire le nozioni che hanno interpretato in ricche lezioni di vita, proiettandole poi nel proprio quotidiano.

 

Ebbene sì, per qualcuno oggi è un giorno di festa e, come già saprai, noi di Mutuetto festeggiamo sempre volentieri.

 

Fin dagli albori della storia l’uomo ha celebrato e idealizzato tutto ciò che poteva essere inteso come un inno alla vita, talvolta anche divinizzando questi pensieri e, di conseguenza, omaggiando questi principi con feste ed eventi.

 

Al centro delle magnificenze osserviamo da millenni la natura che, benevola o meno che sia, porta con sè prosperità e ciclicità. 

 

Adoriamo da sempre la luce del sole e della luna, che periodicamente nel corso della storia è stata demonizzata e divinizzata di continuo.

 

Ma oggi la protagonista indiscussa è Surya, Dea Induista della luce e del sole.

 

L’apice della festività avviene ogni 12 anni, ovvero ogni volta che Giove termina il suo giro intorno al sole. A celebrare la rivoluzione completa del pianeta, circa 100 milioni di seguaci da tutto il mondo si raccolgono in uno dei più influenti pellegrinaggi.

 

A ridosso del solstizio d’inverno, ci ricorda che arriveranno giornate più lunghe e luminose e segna il transito del sole nel Capricorno.

Conosciuto come “Makara rashi” nell’astrologia Indiana, da qui la festa prende il nome di Makar Sankranti.

 

Il periodo inoltre, rappresenta per l’India un momento di pace in quanto il lavoro nei campi, verso la metà del mese di Gennaio, si alleggerisce e non di poco: i raccolti sono stati seminati e le famiglie possono finalmente godersi una meritata pausa in compagnia di amici e parenti, mentre i bambini vanno di casa in casa cantando, in cerca di dolcetti e squisitezze. 

 

I più devoti in questo giorno si avvicinano a fiumi e laghi sacri bagnandosi nelle promettenti acque e ringraziando il sole tramite una cerimonia.

 

Si esce da questo bagno meritevoli o puliti dei peccati passati. Viene poi recitata una preghiera al Sole, ringraziando dei propri successi e prosperità.

 

I festeggiamenti più iconici restano però il caratteristico volo degli aquiloni, le danze e i falò che illuminano gli occhi di tutti i presenti.

 

L’inclusiva tradizione, più in voga in Nepal e alcune zone dell’India, vuole poi che le famiglie preparino un dolce particolarmente appiccicoso a base di zucchero e sesamo che simboleggia la capacità di stare insieme con gioia, nonostante le diversità e l'unicità di ogni singolo individuo.

 

L’impressionante attitudine dei seguaci dell’induismo di condividere pasti e festeggiamenti mi riporta sempre all’importanza della famiglia, l’importanza di poter pensare sempre di aver fiducia nel prossimo.

 

Tutti noi siamo stati scottati dalla vita almeno una volta e abbiamo fatto lunghe chiacchierate con amici o parenti che in quei periodi si sono presi cura di noi e dei nostri cuori in pezzi.

 

E se gli scotti sono il segno che c’è gente cattiva, i nostri cari e noi stessi in primis, siamo l'eccezione che conferma la regola: la certezza che al mondo c’è anche altro.

 

Siamo costantemente alla ricerca di più spazio per noi ma anche di compagnia e io, ormai cinquantenne, ho capito quanto è importante condividere un pasto, passare un pomeriggio a giocare a carte o vedere un film in compagnia e mai mi inserirei in un ambiente che non me lo permette.

 

Se stai pensando ad un investimento, se pensi a regalare qualcosa ai tuoi figli, se pensi ad una casa al mare…

 

Io posso aiutarti a trovare il finanziamento su misura per te, posso accompagnarti a riscuotere il tuo angolo di Paradiso.

 

La tua casa.

Tu lascia i tuoi dati, al resto ci penso io e goditi ill sole romano di oggi

 

 

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Pubblicato in K2 Blog

Ciao bello de casa!

 

Hai l’impressione che la tua casa sia sempre in disordine?

 

Se la risposta è sì, so come ci si sente.

 

Durante le feste sei stato a casa di quella coppia di amici fighi con il cane che sembra non perdere peli e la casa moderna, che sembra organizzata da dei designer?

 

Tu invece, che stai sempre lì a pulire e sistemare, quando finisci non senti mai di stare nella casa perfetta.

 

Vorresti cambiare qualcosa, non sei soddisfatto?

 

Allora, come se dice a Roma, sei capitato a cecio!

 

Sì, oggi infatti ti do una bella dritta e di tanto in tanto dispenserò altri consigli.

 

Secondo te, qual è la grande differenza tra le nostre case e quelle che vediamo nelle riviste di arredamento?

 

Starai pensando che quelle sono nuove di zecca, che sono spaziose e arredate da professionisti.

 

La verità è che sono case vuote e neutre, sembrano belle, grandi e pulite. 

 

Quando le guardi pensi che entrando lì dentro faresti un bel sospiro, come quando sei in vacanza e entri per la prima volta nella stanza che ti ospiterà nei giorni seguenti… 

 

Dopo essere stato seduto per tutto il tempo del viaggio ti alzi in piedi e, finalmente, sei arrivato. Sospiri.

 

Non è come a casa tua… 

 A casa tua, quando arrivi, vedi già le luci accese, forse c’è odore di bucato o forse, invce, di cucinato… Insomma è una casa abitata e porta con se tutti i segni del tuo percorso lì dentro.

 

Adesso ti do qualche chicca per rendere più vivibile la tua tana.

 

Quello che ci manca a casa nostra è forse la spensieratezza, siamo legati a mille oggetti e oggettini e non è sempre detto che questo ci alleggerisca le giornate.

 

Il consiglio che ho per te, tramandato dal mio amico simil designer, è quello di liberare gli ambienti: via tutto a comò e comodini.

Via libero a lampade a piantana, abolendo le abat jour da comodino e tutto quello che c’è intorno.

 

Vuoi tornare a casa da lavoro e dare una rassettata veloce alle poche cose che sono rimaste in giro, vuoi ordine e leggerezza.

 

Attacca le foto più belle al muro, circa al metro e 60 cm di altezza e dai un po’ di colore con quadrucci e coperte, altrimenti rischi di svuotare troppo e creare stanze asettiche.

 

Non aver paura nel mettere via qualcosa a cui sei molto affezzionato, sarà sempre nella scatola sotto al letto o nello sgabuzzino e poi si sa che le mode tornano.

 

Non ti sforzare di tenere in mezzo ai piedi oggetti che ti stufano o che ti danno noia. 

Dentro casa TUA non devi far attenzione a niente: è l’unico posto in cui ballare con le braccia aperte qualunque canzone del repertorio, ma a volte bisogna ricordartelo.

 

Ti è permesso tenere le cose a cui tieni di più, infondo la tua storia non può essere secondaria nel tuo appartamento. 

Cerca l’essenziale, di tanto in tanto toglierai qualcosa e aggiungerai altro, anche ripescandolo dalle scatole che hai messo via, ma a piccole dosi.

 

Con questo ti lascio il primo passepartout per vivere la tua casa più serenamente che non mancherà certo di ricordi, tra quel vaso che ti ha regalato la tua amica e le altezze dei più piccoli segnate a matita sulla tua parete preferita.

 

Ho scelt0 di riferirti pian piano tutto quello che so su una casa gradevole e armoniosa proprio in questo periodo in cui tutto quello che è fuori dalla tua porta ti risulta incerto e sconosciuto.

 

Qualcuno a questo punto sarà dubbioso, come quando i ragazzi crescono e non sanno se spendere soldi per le loro stanze, non sapendo per quanto ancora le abiteranno.

 

Forse sei talmente incerto che non avanzeresti neanche un passo in banca, ma se non provi non sai… Hai visto mai che puoi prendere il mutuo e ancora lo devi scoprire?

 

L’investimento più importante e sicuro ti farà rendere conto del fatto che a volte una casa da 200 mq non ti colpisce come una da 70mq ma che potrebbe esprimere tutta la tua personalità.

 

Vedrai allora, che una sola finestra potrebbe farti innamorare più di un intero attico e allora saprai di poter invitare la coppia di amici più boni che hai nel tuo caldo appartamento che ti rispecchia e che parla solo di te.

 

Sai quella storia del cane che somiglia al padrone? Ecco, la casa ti segue in ogni tuo cambiamento e per sempre, nel mondo, avrai qualcosa di tua proprietà a raccontare la tua storia.

 

La tua casa.

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Giovedì, 07 Gennaio 2021 18:23

Anche oggi è Natale

Ciao Bello de casa e buon 7 Gennaio!

 

Qualcuno che ci legge già lo saprà, ma forse tu no… e Mutuetto ti informa!

 

In poche parole nel 1852 è successo un casino!

 

Parto dagli antipodi raccontandoti che nel 46 a.C. Giulio Cesare promulgò il Calendario Giuliano, elaborato da un astronomo egizio. 

 

Si tratta di un calendario solare basato sul ciclo delle stagioni, proprio come il nostro e con tanto di anno bisestile, quindi fin qui, tutto bene.

 

Gli astronomi però, nel 1848, si sono accorti di stare a contare male i giorni e che l’equinozio di primavera (che riconosciamo in base alla posizione delle meridiane) cadeva circa 10 giorni prima del dovuto…

 

Gli uomini di chiesa, impanicati come Carlo in Francia, hanno giustamente iniziato a preoccuparsi di star celebrando la Pasqua (che cade in base alla prima luna piena di primavera) i giorni sbagliati.

 

Ma di sbagliato, che c’era?

 

Che i giorni in un anno, come tu ben sai, sono 365 e “poco meno” di 6 ore.

 

L’anno bisestile ci permette di ignorare per ben tre anni di fila le 6 ore che avanzano, per poi accumularle tutte insieme finchè non diventano 24 ore accumulate e giochiamo il jolly del 29 febbraio.

 

Insomma anche qua pare tutto giusto, se non fosse che questo “poco meno” è stato ignorato per più di 1900 anni, e per tutto questo tempo, o ddaje e ddaje a fa’ finta de niente, intanto si accumulavano minuti ogni anno…

 

10 minuti mo’, 10 minuti l’anno dopo… Se so’ trovati indietro de 10 giorni.

 

Arrivati al 1848 quindi si iniziò a discutere del piccolo qui pro quo, finchè nel 1852, dopo quattro anni di trattati, non venne promulgato il Calendario Gregoriano da Papa Gregorio XIII, cioè quello che usiamo ora.

 

Il casino, più che altro, fu il rapido recupero. Per rimettersi in paro con i giorni, il Papa decise dunque di cancellare direttamente i 10 giorni che segnavamo di ritardo. 

 

Nel “breve” 1852 quindi, si andò a dormire il 4 Ottobre e la mattina dopo era già il 15 dello stesso mese. La terra fece il solito prcorso di sempre, ma quell’anno, sul calendario, durò 155 giorni.

 

Dopo questo lungo prologo ti spiego perchè ho iniziato il discorso augurandoti un felice 7 Gennaio.

 

Nella chiesa Ortodossa (Cristiana), che ha mantento il calendario giuliano, oggi è il 25 dicembre e a noi di Mututetto non interessa quando festeggi, perchè e percome, tantomeno ci importa la tua nazionalità o in cosa credi.

 

So che oggi per qualcuno è festa e auguro soltanto di godersela come meglio può.

 

Da quanto so a casa hai l’albero di Natale ma non il presepe… 

 

Probabilmente vieni da una quaresima di 40 giorni in cui hai mangiato solo cibi magri, neinte carne e niente latticini e ieri, se hai potuto, hai digiunato.

 

Che il digiuno per carità, solo a pensarci mi affatica… 

Ma pure se penso ai malcapitati che nell’ottobre del 1852 avrebbero pagato due rate di mutuo in 30 giorni non è che mi sento tanto più leggero.?

 

In ogni caso a Natale un pensierino ci scappa sempre e sinceramente, se già ci stai pensando da un po’, il regalo più grande che potresti farti è prendere una boccata d’aria e scegliere la nuova casa dei tuoi sogni.

 

Spero di vedere, l’anno prossimo, i vostri alberi di Natale grandi il doppio e, salvo nuove scoperte, una sola rata al mese.

 

Come dici? Solo a pensare alle banche ti va storto il cenone di Natale?

 

Tu intanto scegli casa poi, senza nulla togliere a nessuno, al miracolo ci penso io!

 

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Mercoledì, 06 Gennaio 2021 06:01

La Notte delle Sigillarie

Ciao Bello de casa e buona Epifania!

Spero che tu abbia a portata di mano dolcetti e cioccolatini di ogni tipo, anche perchè al contrario significa che nella calzetta hai trovato il carbone e là so’ dolori…

Scommetto che è una vita che apri e compri calzette ma non sai come nasce l’usanza. 

Stai tranquillo che, come sempre, c’è zio Mutuetto che te lo racconta!

Nell’Antica Roma l’arrivo del nuovo anno veniva festeggiato con le “Sigillarie”, feste durante le quali ci si scambiavano statuette di coccio e ai più piccoli venivano regalati dolcetti di marzapane a forma di bamboline e pupazzetti.

Mi ricordo che quando ero piccolo papà mi portava a Frascati, dove compravamo dei biscotti a forma di bambolina con tre seni. 

Solo qualche anno dopo avrei scoperto che l’usanza nasceva nella ricorrenza Romana delle Sigillarie e prendeva le sembianze della Dea Strenua, dispensatrice di latte e prosperità.

Durante la prima parte del Medioevo, la dodicesima notte dopo il Natale (appunto, la notte tra 5 e 6 Gennaio) veniva celebrata la morte e la rinascita della natura. 

Ed è proprio Madre Natura quindi, che in questo periodo sorvola i tetti di ogni casa, sotto forma una vecchia e benevola strega sulla sua scopa.

Prima di morire, nella notte del 6 gennaio distribuisce doni e fa cadere i semi che poi sbocceranno nel corso dell’anno. 

Dopo il lungo e stancante giro, Madre Naura muore e si rigenera.

A partire dal II Secolo d.C. la festività assume caratteri religiosi simboleggiando il battesimo di Cristo e, in un primo periodo, anche la sua incarnazione veniva attribuita a questa data.

La leggenda a questo punto si evolve nuovamente: la storia vuole che mentre i Magi si dirigevano verso la grotta ad onorare la nascita di Gesù, la Befana gli indicò la strada ma non potè seguirli, attese quindi il loro ritorno ma questi cambiarono strada.

Se ti sembra di vederla, distogli lo sguardo!

La Befana cerca i Magi ogni dodicesima notte, quindi se l’aspetti col naso all’insù lei se ne accorgerà e non sarà contenta di essere osservata.

Prima del sorgere del sole si dice che gli animali parlino nei boschi e nelle grotte, nel contempo la vecchietta sulla sua scopa gira il mondo riponendo leccornie nelle calzette di chi è stato bravo, carbone a chi lo è stato meno.

In cambio, i bambini preparano per la nonnetta volante un bicchiere di vino e un mandarino che lasciano su un piatto.

La Befana, al suo passaggio consumerà il pasto e lascerà, insieme a doni e carbone, un’impronta di cenere nel piatto ormai vuoto.

Adesso, il mio consiglio è quello di lasciare un bicchiere comodo che non scivoli dalle mani della vecchia mentre vola, poi non lo riempire troppo che sennò con la scucchia si ferma al mento; invece se non lo riempi lei può alzare il gomito e bere tranquilla tanto in cielo non c’è traffico.

    Poi, se proprio insisti che vuoi cambiare casa perchè qui non hai il camino e per la canna fumaria ci si inceppa la vecchia… Allora basta chiedere, il mutuo te lo faccio prendere in quattro e quattr’otto.

 

 

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Lunedì, 04 Gennaio 2021 10:46

E se diventassi Cieco?

Ciao Bello de Casa!

 

Oggi ti parlo di un film che ho visto e rivisto e rivisto negli anni, interpretato ancora e ancora, che mi ha regalato una prospettiva sulla quale di mia sponte mi sarei soffermato forse troppo poco.

 

Oggi, 04 Gennaio, a me viene in mente il film “Gallo Cedrone”, una pietra miliare del Cult italiano.

 

Il brillante Armando Feroci (interpretato da Carlo Verdone), durante una visita interessata al fratello, si innamora della bella Martina, la sua cognata non vedente. Lei ricambia e si innamora a sua volta dell’animo gentile del protagonista.

 

Armando le permette di guidare la sua auto, finge di portarla a Pisa descrivendole lo scenario… Finalmente ha liberato la sua bella dalla solita monotonia.

 

Chi non vorrebbe stringere la mano di qualcuno che, con la sua fantasia, ci fa girare un mondo nuovo solo per noi, che qualcuno ci ha negato tempo fa? 

 

Ed è proprio questo che spinse Charles Barbier de la Serre verso la sua invenzione, la necessità di evadere da un sistema già improntato agli albori della storia.

 

A servizio dell’esercito, il francese, durante la gurra ideò una tecnica per scambiarsi messaggi scritti durante la notte, senza il bisogno di leggerli visivamente: questo codice tattile traduce ogni lettera in una serie di punti che compongono un determinato schema.

 

Toccando questi punti quindi, ai soldati bastava ricordare lo schema corrispondente alle lettere dell’alfabeto e potevano leggere con le mani.

 

Il metodo è poi stato introdotto tra i non vedenti e rivisitato da Louis Braille, da cui prende il nome.

 

Oggi è la ricorrenza nel mondo di questa meravigliosa e inclusiva tecnica di comunicazione.

 

Iniziamo quest’anno con la consapevolezza di essere in grado di grandi cose ogni giorno.

 

Tuo figlio, che sta sempre davanti alla play, forse sta ideando qualcosa che non potresti mai immaginare… 

 

Magari tua figlia, che legge l’inci di ogni crema che acquista, diventerà una chimica di fama mondiale. 

 

Come vediamo ormai da anni, le grandi invenzioni sono state fatte in un Garage, a volte dall’altra parte del mondo.

 

Noi abitiamo quasi tutti in appartamenti, palazzoni o forse attici…

 

Ma non basta questo a rendere la nostra intelligenza meno acuta.

 

Lo so, probabilmente non hai un box dove fare esperimenti, ma puoi regalarti una camera spaziosa, puoi regalare a tuo figlio uno studio dove liberare la sua fantasia. 

 

Oggi, con il mio aiuto, puoi permetterti di donare SPAZIO, di regalare una finestra con un affaccio dove metterti a pensare; una nuova doccia più grande perchè si sa, le idee vengono sempre quando siamo soli con i nostri pensieri.

Infatti questa mattina, nel buio e nel silenzio delle 05.00 ho pensato a tutti: siamo pronti ad aiutare chiunque a comprare casa, a svolgere un percorso agile e dignitoso. 

 

Mettiamo a tua disposizione la possibilità ed il supporto necessario per tradurre tutti gli atti previsti in linguaggio Braille, tutto quello che devi portare tu è un testimone che ti accompagni in questo cammino.

 

Non smettere di farti stupire, di guardare film, di ascoltare musica.

 

Ma ora più che mai, non dimenticare di metterti vicino qualcuno che ti prenda la mano per farti girare il suo mondo…

 

Qualcuno che, se non puoi vedere le scale, senza esito ti da una mano a scenderle giù fino all’ultimo gradino della tua nuova casa geniale.

 

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