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Avvolgibili o spaghetti

Avvolgibili o spaghetti

VADO IN BANCA: HO BISOGNO DI UN PARERE ESPERTO, MI AIUTI O VUOI FARMI VEDERE QUANTO CE L’HAI LUNGO?

Andare in banca ed uscire senza aver capito una beata minchia è la dura realtà per la maggior parte degli italiani. 

Personalmente non amo chi usa i PAROLONI a tutti i costi per sbandierare la propria cultura e soprattutto odio chi usa termini strettamente tecnici con i non addetti ai lavori: farlo per quanto mi riguarda non significa essere preparati né competenti ma piuttosto ignoranti, nel senso che si ignora il significato della parola “comunicare”.

Per comunicare occorre essere chiari, avendo certezza che l’ interlocutore comprenda le informazioni che sta chiedendo.

E questo non dipende necessariamente dalla scarsa cultura di chi ci ascolta perché si può essere colti pur ignorando dei termini puramente “gergali”.

Non seguire questa linea genera insoddisfazione, diffidenza confusione e frustrazione.

Si sente sempre più spesso parlare di chiarezza e di trasparenza ma il burocratese ancora ci stringe la gola, facendoci sentire inadeguati e incolti ed è inconcepibile dover decodificare messaggi oscuri che dopo una snervante interpretazione, magari, si rivelano ovvi. 

“PER IL SERVIZIO NON È RICHIESTO ALCUN CORRISPETTIVO”, ma perché scrivere “il servizio non ha costi” oppure “il servizio è gratuito” sembra brutto?

In pratica basterebbe eliminare tutto ciò che non aggiunge e usare termini accessibili ai più. La barriera la alza chi scrive o chi parla perché’ fa scappare l’ utente finale che magari acquisterebbe un prodotto se gli venisse spiegato con parole semplici… 

E paradossalmente proprio coloro che si rivolgono ad un pubblico più vasto si ostinano ad usare un linguaggio incomprensibile, mi riferisco ai legislatori, ai manifesti municipali, ai bandi di concorso, ai medici, ai politici e ultimi ma non ultimi i bancari.

Io (comune mortale) faccio un’ assicurazione LORO STIPULANO UN CONTRATTO ASSICURATIVO, 

io firmo LORO SOTTOSCRIVONO,
io mando LORO FANNO PERVENIRE, 
io leggo LORO VISIONANO, 
io incasso LORO INTROITANO,
io prendo LORO PRELEVANO, 
io faccio LORO DISBRIGANO 
e via così….

Da qualche anno stiamo assistendo alla chiusura di molte filiali di banca: la crisi e le transazioni on line sono i motivi principali, dal 2007 il sistema bancario italiano ha perso circa 800 sportelli.

“Questa politica farà perdere il contatto con il territorio e con le famiglie” commenta il segretario generale del maggiore sindacato dei bancari. È in questo modo che le banche intendono mantenere il contatto con le famiglie?

Forse sarebbe ora di svecchiare questi linguaggi contorti, farraginosi e oserei dire ridicoli per andare incontro alle esigenze delle “persone normali “.

MA PROVATE A DIRE AD UN IMMIGRATO( cliente fondamentale per le banche italiane ) che” DOPO AVER PRODOTTO LA DOCUMENTAZIONE SUCCITATA DEVE SOTTOSCRIVERLA ED INVIARLA ALL’ ISTITUTO DI CREDITO”, VEDRETE CHE UN BEL
CIAOOOONEEEEEEEEEE …………..NON VE LO LEVA NESSUNO!

E DUNQUE NON MI RESTA CHE DIRE: “MA PARLA COME MAGNI!”

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