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Articoli filtrati per data: Dicembre 2020 - Mutuetto

Per la rubrica “il Banchese parlato Potabile” oggi zio Mututeto ti spiega il mutuo a SAL.

 

Se hai letto altri miei articoli già lo hai già sentito nominare, ma vediamo meglio di che si tratta: lo Stato di Avanzamento Lavori è la modalità nella quale ci viene erogato il credito richiesto.

 

Ma come funziona?

 

Lo richiediamo nel caso in cui avessimo la necessità di ristrutturare il nostro immobile o di costruire.

 

Se ti trovi ad affrontare spese pesanti a causa di una ritrutturazione particolarmente complessa o invasiva, con questa tipoligia di mutuo hai la possibilità di chiedere i soldi in tranche anzichè un’ingente somma tutta insieme.

 

Un perito valuterà le spese man mano che i lavori verranno svolti e comunicherà la propria valutazione alla banca, che quindi ti rilascerà il denaro poco a poco. 

 

Questo modus operandi ti permette di iniziare a ripagare gli interessi prima che aumenti il capitale, inoltre il valore dell’immobile cresce con l’avanzamento dei lavori e questo è motivo di tranquillità per la banca che non corre grandi rischi.

 

N.B.

Se la banca non corre grandi rischi, indovina chi è contento?

Tu, perché gli interessi scendono in base a quanto scende il rischio che la banca corre.

Quindi ricordati: se la banca è soddisfatta, tu sei contento!

 

Altro aspetto molto importante è che se mai dovesse accadere che tu interrompa i lavori, dovrai restituire solo quello che ti è stato concesso, se invece il mutuo ti fosse stato erogato in un’unica soluzione avresti ovviamente dovuto restituire l’intera somma.

 

Non fa’ quella faccia perplessa Cesare’ se devi ristrutturare è la mejo delle opzioni! 

Ti serve un consiglio? Riempi il form qui sotto e ne parliamo meglio.

 

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Hai preso un mutuo ma ti trovi male e credi di aver sbagliato qualcosa? ?

Mettite seduto bello de Zio, buone notizie!

La surroga ti permette di trasferire il tuo mutuo da una banca all’altra per concordare una nuova soluziona più favorevole della precedente.

Questo trasferimento non prevede costi in quanto già affrontati quando hai contratto il mutuo, quindi procedi traqnuillo senza doverti preoccupare di spese notarili, perizie, imposte e altre commissioni.

Questa operazione geniale, che in realtà esiste dalla promulgazione dell’intero Codice civile Italiano, non era mai stata considerata prima dell’ultimo decennio.

Prima dell’uscita della “legge Bersani” del 2007, erano previste moltissime spese a carico del mutuatario ed una procedura da tirarsi i capelli, abbastanza da far desistere chi avrebbe voluto modificare il proprio mutuo.

Come ci ha facilitato questa legge?

Se vuoi surrogare il tuo finanziamento ti spetta la medesima procedura di quando hai contratto il mutuo la prima volta ma, al contrario di 15 anni fa, tutte le spese gravano sulla banca che accoglie la tua richiesta.

Se la banca surrogante accetta il tuo trasferimento, non devi prenderti neanche la briga di andare nella tua banca e comunicare questa scelta, perché le banche procedono con il trasferimento senza il bisogno che tu intervenga personalmente. 

Ma veniamo al sodo; la surroga ti permette di modificare:

  • Tasso 
  • Durata
  • Banca*

Invece, gli elementi non modificabili:

  • Importo
  • Attori (vale sia per i mutuatari che per i garanti)
  • Oggetto di garanzia

*Esiste anche la possibilità di apportare modifiche al nostro finanziamento pur rimanendo nella banca originaria, ma in tal caso non parliamo più di surroga, bensì di rinegoziazione.

Alla luce di quanto detto, se fossi in te correrei a conoscere tutte le mie opportunità… Anzi, sinceramente riempirei proprio il form qui sotto.

 

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Eccoci oggi con l’ultimo episodio della serie “La grande incertezza - Tasso fisso o variabile?” presentato da “Mutuetto production studios” che, meglio di una seduta terapeutica, ti aiuta a capire cosa fa per te.

 

Se sei uno che fatica a scegliere, questa volta puoi non farlo o perlomeno puoi posticipare la decisione: scegli il tasso con cui iniziare sapendo di poterlo poi cambiare, questo switch può avvenire anche più di una volta.

 

Possiamo dire che se il tasso fisso è per i deboli di cuore, quello variabile per i fegati forti e il variabile con cap è per chi soffre di gastrite da stress; allora il mutuo a tasso misto lo dedichiamo all’insonnia da paranoia: sai quando nella doccia pensi a come avresti potuto concludere diversamente una conversazione e indietreggi fino alle discussioni del 2005?

 

Ecco, se a questa domanda hai risposto di Sì, sai che cosa intendo quando parlo di occhi spalancati alle 03.00 di notte prima o dopo una scelta importante.

 

Dunque, se hai letto gli altri miei articoli, sai che il tasso fisso ci conviene quando ci troviamo in un periodo di tasso basso e si prevedono rialzi; 

al contrario, quello variabile conviene in previsione di tassi in ribasso.

 

Il mutuo a tasso misto ti permette la combo: parti con uno dei due e cambi, ovviamente in base a criteri e scadenze che pattuirai con la banca. Hai la possibilità di fare questa duplice scelta a prescindere dalla finalità del mutuo, al contrario di molte altre opzioni che invece sono strettamente legate alla finalità.

 

Come potevi immaginare, non ti regala niente nessuno: se quando ho parlato del tasso fisso ti ho detto che era più oneroso del variabile, questo scavalca tutti alla grande e si posiziona in cima alla classifica.

 

Non dimenticare però che tutto ha un costo e questa modalità può regalare gioie, se hai l’occhio lungo o se sei seguito da uno forte che può consigliarti, il costo del finanziamento vale la pena di essere speso perché

ti può salvare da alti interessi futuri.

 

In ogni caso, se le tue tasche dipendono dal periodo che corre e non hai una situazione troppo stabile, il tasso misto può essere uno scudo efficace.

 

Insomma, se i pensieri la sera non ti fanno chiudere occhio, riempi il form qui sotto… Ti troverai a dormire su sette cuscini.

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A bello de zio! Ma pensavi che le puntate fossero finite lì? 

 

Lo avrei pensato anche io, visto che la serie si chiama semplicemente “La grande incertezza - Tasso fisso o variabile?”, e invece senti questa!!

 

Il mutuo a tasso Variabile con CAP è come il variabile ma ci sguazzi un po’ più tranquillo.

 

Il cap è un’opzione che puoi scegliere quando decidi di contrarre un finanziamento con il tasso variabile e consiste nell’imporre un tetto massimo alle tue rate oltre il quale non si può salire. 

 

Ricapitolando, se il tasso fisso è per i deboli di cuore e il variabile è per chi ha il fegato forte, il variabile con cap è per chi somatizza tutto allo stomaco e soffre di gastrite da stress ma non si abbatte facilmente.

 

In questo modo godi solo del ribasso periodico dei mercati, ma ovviamemte alcune banche impongono sulle rate anche un tetto minimo - tasso floor, che significa pavimento - per non rimetterci (ma tanto dormite pure tranquilli, che non ci rimettono mai).

 

In compenso lo spread della banca sarà più alto rispetto ad un finanziamento a tasso variabile, una via di mezzo con il fisso.

 

Se hai scoperto che la via di mezzo fa per te, riempi il form qui sotto… Nel frattempo sappi che uscirà un quarto episodio.

Stay tuned!✌

 

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Oggi la “Mutuetto production studios” torna con il secondo episodio della serie “La grande incertezza - Tasso fisso o variabile?”.

 

Abbiamo già parlato del tasso fisso, ma andiamo a confrontarlo col variabile: capisci già dal nome che consiste nel non avere una rata uguale tutti i mesi in quanto dipende dall’oscillazione dell’indice di riferimento Euribor (del quale ho già parlato).

 

Se il tasso fisso è il top per i deboli di cuore, per il tasso variabile ci vuole un gran fegato. Di solito le prime rate di un mutuo variabile sono molto più basse rispetto ad un fisso in quanto la banca non ha bisogno di tenersi larga coi conti per paura di perderci qualcosa; in compenso il rialzo degli indici di mercato è piuttosto consistente.

 

Anche qui nulla è stato lasciato al caso e, le nostre care banche, hanno trovato il modo per non strozzarci se il mercato si alzasse vertiginosamente: la rata costante ti permette di sborsare sempre la stessa somma mensile e, se dovessero presentarsi impennate, invece di gravare sul mese dopo, il nostro debito si accumulerà alla fine di tutte le rate considerate nel piano di ammortamento.

 

Per fartela breve, invece di pagare di più, paghi per più tempo. Il tuo finanziamento cambia per durata anzichè per importo mensile.

 

Se te lo consiglio?

 

Sì, se riesci a conviverci e non ti toglie il sonno. Da padre di famiglia cerco sempre di adattare tutto ad un ipotetico futuro considerando cosa staranno facendo i tuoi figli (se ne hai) tra 10 o 20 anni, e quanto questa modalità potrebbe stringerti.

 

Visto che si tratta di un percorso a termini veramente lunghi, io e il mio socio siamo sempre molto attenti a far considerare tutti gli imprevisti del caso: la scelta migliore è quella che ti lascia tranquillo. 

Non cercare di spremerti per diminuire la durata del finanziamento, piuttosto facci amicizia e fai sempre tutto quello che è in tuo potere per stare sereno.

 

Se quello che cerchi è professionalità e non una consulenza poco accurata fatta in fretta e furia, riempi il form qui sotto.

 

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??Attenzione!??

 

Oggi affrontiamo un argomento colmo di grandi incertezze.

 

Diversi come Mare e Montagna, opposti come Neve e Sabbia… 

Discussi come Arancino e Arancina…

 

La “Mutuetto production studios” presenta il dubbio dei dubbi…

 

?

 

?)) Tasso fisso o variabile??))

 

Andiamo per gradi. 

Il tasso fisso, come facilmente si evince, ti permette di contrarre un finanziamento con un tasso di interesse costante per la sua intera durata.

 

Il tasso è determinato dallo spread della banca e dal parametro Irs (in Europa Eurirs, a cui ho già dedicato un articolo).

 

Il tasso fisso è la formula perfetta per i deboli di cuore, in quanto assicura la massima tranquillità al mutuatario che già dal primo giorno di finanziamento conosce perfettamente ogni rata del piano di ammortamento. Quindi, se non ami le sorprese, via libera al fisso.

 

Lo svantaggio è che, l’istituto finanziario che ti concede un mutuo a tasso fisso, ovviamente deve tener conto della probabilità che il tasso si alzi e non di poco, per questa ragione è molto più oneroso rispetto a quello variabile.

 

Se te lo consiglio?

 

Sì, se hai un posto statale a tempo indeterminato o se sei lavoratore dipendente a tempo indeterminato, in particolar modo se pensi che tra 20 anni il tuo reddito sarà magiore rispetto ad oggi e quindi la rata graverà anche meno.

 

Nella prossima puntata ti racconto anche il tasso variabile… 

Ma comunque, se ti posso dare un’altra dritta: se sei così interessato da aver letto fin qui e vorresti prendere un caffè per capire quanto ti conviene, riempi il form qui sotto!

 

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